Malattie professionali, nel semestre 59.480 denunce: il dato INAIL da leggere nella prevenzione
Le tabelle INAIL aggiornate al 30 giugno 2026 indicano 59.480 denunce di malattia professionale nel semestre. Il dato richiede cautela statistica, ma offre indicazioni operative per imprese e lavoratori.
Le denunce di malattia professionale protocollate dall'INAIL nei primi sei mesi del 2026 sono 59.480. Nello stesso periodo del 2025 erano 50.986. La differenza, pari a 8.494 casi in piu, porta l'incremento tendenziale intorno al 16,7% e rende il tema centrale non solo per chi segue le statistiche assicurative, ma anche per imprese, consulenti, rappresentanti dei lavoratori e candidati che valutano la qualita dei luoghi di lavoro.
Il dato arriva dalle tabelle nazionali mensili INAIL sulle malattie professionali, pubblicate il 3 agosto 2026 e riferite alla rilevazione al 30 giugno. La stessa fonte invita a leggere i confronti con cautela: le totalizzazioni mensili e di periodo sono costruite sulla data di protocollo della denuncia, non necessariamente sulla data in cui la patologia e insorta o e stata accertata in modo definitivo. Questo significa che una crescita delle denunce puo riflettere piu fattori: maggiore emersione, tempi amministrativi, andamento effettivo delle esposizioni lavorative, campagne informative, evoluzione delle diagnosi e maggiore attenzione dei lavoratori e dei medici competenti.
Che cosa dicono i numeri del semestre
Nel solo mese di giugno 2026 le denunce sono state 10.020, contro 8.666 a giugno 2025. Guardando al periodo gennaio-giugno, gli uomini passano da 37.848 a 44.187 denunce, mentre le donne da 13.138 a 15.293. La componente maschile resta quindi prevalente in valore assoluto, ma il punto piu utile per la prevenzione non e costruire una graduatoria astratta: e capire dove le segnalazioni si concentrano e quali organizzazioni del lavoro possono ridurre i rischi prima che diventino patologie.
Per gestione assicurativa, l'industria e servizi raccoglie 49.580 denunce nel semestre 2026, rispetto alle 42.039 del 2025. In agricoltura le denunce sono 9.442, in crescita rispetto alle 8.578 dell'anno precedente. Per conto dello Stato il valore e molto piu contenuto, 458 denunce nel semestre, ma comunque superiore alle 369 del 2025. La lettura corretta non e che un comparto sia automaticamente piu pericoloso di un altro: le differenze dipendono anche dal numero di lavoratori assicurati, dalle mansioni, dalla composizione anagrafica e dalla propensione alla denuncia.
Le aree territoriali con piu denunce
Le tabelle nazionali mostrano anche una distribuzione territoriale utile per impostare controlli e prevenzione. Nel Centro le denunce gennaio-giugno 2026 sono 21.116, nel Sud 17.662, nel Nord-Est 10.130, nel Nord-Ovest 5.435 e nelle Isole 5.137. Tra le regioni, i valori assoluti piu alti sono Toscana con 10.434 denunce, Puglia con 6.976, Abruzzo con 5.028, Marche con 4.970 ed Emilia-Romagna con 4.932.
Questi numeri non vanno trasformati in classifiche di rischio senza rapportarli agli occupati, ai settori presenti e alle prassi di emersione. Sono pero un segnale operativo. Nei territori dove certe patologie vengono denunciate con maggiore frequenza, le imprese possono verificare se il documento di valutazione dei rischi copre davvero le esposizioni ricorrenti, se la sorveglianza sanitaria intercetta i primi segnali e se formazione, ausili e rotazione delle mansioni sono applicati in modo concreto.
Patologie osteomuscolari e quota non determinata
Per settore ICD-10 denunciato, le malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo restano la voce piu consistente tra quelle classificate: 34.731 denunce nel semestre 2026, contro 31.063 nel 2025. Seguono le malattie del sistema nervoso, 5.772 denunce, e quelle dell'orecchio e dell'apofisi mastoide, 2.878. I disturbi psichici e comportamentali sono 356 nel semestre, in aumento rispetto ai 240 del 2025, ma restano numericamente molto piu contenuti nelle tabelle.
Colpisce anche la voce non determinato, pari a 13.506 denunce nel semestre 2026. Questo non autorizza letture frettolose: puo dipendere da informazioni ancora in istruttoria, codifiche non completate o elementi clinici da chiarire. Per aziende e consulenti, pero, e un promemoria importante. Una denuncia di malattia professionale non e solo un atto amministrativo; richiede documentazione ordinata su mansioni, esposizioni, dispositivi, formazione, visite, idoneita e misure correttive gia adottate.
Perche il tema interessa chi cerca lavoro
Per un candidato, parlare di salute professionale non significa chiedere garanzie impossibili o assumere un atteggiamento conflittuale. Significa valutare la serieta organizzativa dell'impresa. In un colloquio per mansioni operative, logistiche, sanitarie, agricole, industriali o di assistenza, domande semplici possono essere legittime: quali dispositivi vengono forniti, come viene organizzata la formazione, come si gestiscono sollevamento carichi, rumore, movimenti ripetitivi, posture prolungate o turni.
Anche chi lavora in ufficio non dovrebbe considerarsi fuori dal tema. Le patologie denunciate includono condizioni legate a posture, movimenti ripetuti, stress organizzativo e uso prolungato di strumenti. La prevenzione non si esaurisce nel casco o nella scarpa antinfortunistica: comprende ergonomia, pause, carichi sostenibili, chiarezza delle responsabilita, manutenzione delle attrezzature e possibilita di segnalare problemi senza timore di ritorsioni.
Cosa possono fare imprese e consulenti
La prima azione e confrontare i dati INAIL con la propria realta aziendale. Se le mansioni espongono a movimentazione manuale, vibrazioni, rumore, polveri, sostanze, posture forzate o ritmi ripetitivi, il DVR deve descrivere rischi e misure in modo aderente al lavoro effettivo, non solo alla mansione teorica. La formazione va aggiornata quando cambiano macchinari, layout, turni, appalti o procedure.
La seconda azione riguarda gli indicatori interni. Assenze ricorrenti, limitazioni di idoneita, richieste di cambio mansione, segnalazioni del medico competente e quasi infortuni possono anticipare criticita che non sono ancora diventate denunce. Un'impresa che intercetta questi segnali riduce costi, contenziosi e perdita di competenze.
La terza azione e la tracciabilita. Procedure, consegna dei dispositivi, verbali di formazione, manutenzioni, misurazioni ambientali e interventi correttivi devono essere recuperabili. Non servono archivi enormi ma inutilizzabili: serve una catena documentale chiara, coerente con le responsabilita e aggiornata.
La data da ricordare
La verifica delle fonti per questo articolo e stata effettuata il 16 agosto 2026. Le tabelle INAIL considerate sono state pubblicate il 3 agosto 2026 e riportano dati rilevati al 30 giugno 2026. La relazione del Ministero del Lavoro sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, trasmessa al Senato nel 2026, aiuta a collocare questi numeri in un quadro piu ampio: prevenzione, vigilanza e qualita dell'organizzazione restano leve decisive. Il punto pratico e semplice: le denunce non sono solo un consuntivo, ma un segnale da usare per migliorare il lavoro prima che il danno diventi stabile.