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Lavorare in Polonia: il 29 settembre la fiera EURES online per candidarsi

La Job and Entrepreneurship Fair EURES del 29 settembre mette in contatto candidati europei e imprese polacche: come registrarsi, prepararsi e verificare le offerte.

Pubblicato il 17/09/2026 · Aggiornato il 17/09/2026 · Redazione BancaLavoro
Persone incontrano aziende durante una fiera del lavoro
Persone incontrano aziende durante una fiera del lavoro

Una giornata online per incontrare aziende polacche, conoscere le opportunità disponibili e sostenere colloqui a distanza. È la Job and Entrepreneurship Fair 2026 organizzata dalla rete EURES in Polonia, in programma martedì 29 settembre dalle 10 alle 17. L’iniziativa è rivolta anche alle persone che vivono in Italia e valutano un’esperienza professionale all’estero, senza dover raggiungere fisicamente Varsavia.

L’evento è stato presentato il 9 settembre dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro. La pagina ufficiale indica che la partecipazione online è gratuita e che le registrazioni restano aperte fino al giorno della fiera. È un’occasione concreta di mobilità, ma non equivale a un concorso né garantisce un’assunzione: l’esito dipende dai requisiti delle singole posizioni e dal confronto con i datori di lavoro.

Come funziona la fiera online

L’evento si svolge sulla piattaforma European Job Days. Dopo la registrazione, la persona in cerca di lavoro può creare un profilo, consultare le offerte pubblicate e candidarsi a quelle coerenti con esperienza e competenze. La piattaforma consente inoltre di entrare in contatto con i recruiter e, quando previsto dall’azienda, di partecipare a colloqui online durante la manifestazione.

La fiera digitale si tiene nello stesso giorno della manifestazione in presenza a Varsavia, ma i due canali sono distinti. Per chi partecipa dall’Italia il vantaggio principale è poter raccogliere informazioni su ruoli, imprese e condizioni di ingresso prima di decidere se proseguire con un trasferimento. Prima del colloquio è comunque necessario controllare la lingua richiesta, la sede di lavoro e le modalità con cui l’azienda gestisce l’assunzione di cittadini di un altro Paese dell’Unione europea.

I settori e i profili indicati da EURES

Secondo la scheda del Ministero, le opportunità riguardano ospitalità e ristorazione, sanità e assistenza sociale, edilizia e costruzioni, industria manifatturiera, trasporti e logistica, commercio e servizi, ICT e nuove tecnologie, amministrazione, turismo, tempo libero e intrattenimento. L’elenco comprende quindi attività molto diverse: non è corretto considerare la fiera un evento soltanto per laureati o per professionisti digitali.

Le offerte sono rivolte sia a persone con esperienza sia a chi si trova all’inizio della carriera. Questo non significa che i requisiti siano generici. Ogni annuncio può richiedere una determinata qualifica, una conoscenza linguistica, disponibilità a lavorare su turni o esperienza in un settore specifico. La candidatura va quindi adattata al ruolo e non inviata in modo indistinto a tutte le aziende presenti.

Per valutare la convenienza bisogna leggere anche le informazioni sul contratto, sulla retribuzione, sull’orario e sulla località. Un’offerta in Polonia va confrontata con il costo dell’alloggio, dei trasporti e dell’eventuale trasferimento. È utile chiedere in anticipo se l’impresa offre supporto per l’arrivo, se il lavoro è in presenza e quale lingua viene usata nel luogo di lavoro.

Come prepararsi prima del 29 settembre

La registrazione è il primo passaggio, ma un profilo incompleto riduce l’utilità della piattaforma. Il candidato dovrebbe preparare un curriculum aggiornato, preferibilmente in inglese o nella lingua indicata dall’annuncio, e verificare che date, mansioni, strumenti utilizzati e livello linguistico siano coerenti. Per i ruoli regolamentati, come alcune professioni sanitarie, occorre controllare anche il riconoscimento della qualifica nel Paese di destinazione.

Conviene selezionare in anticipo poche offerte compatibili e annotare per ciascuna requisiti, scadenze, lingua del colloquio e documenti richiesti. Una breve presentazione di trenta o sessanta secondi può aiutare a spiegare quale problema si sa risolvere e perché si considera la Polonia. Il giorno dell’evento servono una connessione stabile, cuffie, un ambiente silenzioso e un orario libero sufficiente per eventuali colloqui.

Chi non riceve subito un invito al colloquio può comunque usare la fiera per capire quali competenze sono richieste. Le domande ricorrenti delle imprese possono orientare un corso di lingua, un aggiornamento tecnico o una successiva candidatura EURES. È importante salvare i contatti e verificare ogni comunicazione direttamente sulla piattaforma o sui canali ufficiali dell’azienda, evitando di inviare documenti sensibili a indirizzi non verificati.

Indicazioni utili per le imprese

La manifestazione è pensata anche per i datori di lavoro che vogliono intercettare candidati provenienti da altri Paesi dell’Unione europea. Per essere efficaci, le posizioni dovrebbero descrivere con chiarezza mansioni, sede, orario, tipo di contratto, retribuzione o relativa struttura e competenze necessarie. Specificare il livello linguistico evita colloqui con profili non adatti e rende più trasparente il percorso di selezione.

Un’impresa che assume personale dall’estero deve inoltre considerare tempi di ingresso, eventuali adempimenti, alloggio e integrazione nel luogo di lavoro. Presentare questi aspetti durante l’evento aiuta il candidato a valutare l’offerta e riduce il rischio di abbandono dopo la selezione. Per i profili junior, indicare formazione iniziale e tutoraggio può allargare il bacino senza nascondere i requisiti realmente indispensabili.

Dove verificare date e registrazione

La data, l’orario e le modalità di accesso vanno controllati sulla pagina EURES dedicata all’evento e sulla scheda pubblicata dal Ministero del Lavoro. Le registrazioni sono indicate come aperte fino al 29 settembre 2026, ma offerte e colloqui possono avere regole proprie. Chi è interessato dovrebbe quindi iscriversi per tempo, leggere le istruzioni della piattaforma e non aspettare il giorno della fiera per caricare il curriculum.

Per chi cerca lavoro in Europa, l’evento è soprattutto uno strumento di incontro e orientamento. La preparazione del profilo, la verifica delle condizioni dell’offerta e il controllo delle qualifiche restano essenziali: partecipare è gratuito, ma una scelta professionale internazionale richiede informazioni complete prima di accettare un impiego o organizzare un trasferimento.

Fonti