Esame Consulente del lavoro 2026: domanda entro il 30 settembre, prove a ottobre
Il Ministero del Lavoro ha spostato al 30 settembre 2026 il termine per chiedere l’ammissione all’esame da Consulente del lavoro. Ecco requisiti, prove e controlli utili.
Il termine per presentare la domanda di ammissione all’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Consulente del lavoro è stato posticipato al 30 settembre 2026, alle ore 14. La modifica è contenuta nel decreto direttoriale n. 65/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 61 dell’11 agosto, e corregge il termine iniziale del 15 settembre.
La procedura interessa chi sta completando il percorso previsto per accedere alla professione e vuole sostenere la sessione annuale del 2026. La domanda deve essere inviata esclusivamente online dal portale Servizi Lavoro, nell’applicazione Abilitazione CDL. L’accesso richiede SPID o carta d’identità elettronica.
La nuova scadenza e come presentare la domanda
La domanda deve essere integralmente compilata e trasmessa entro le ore 14 del 30 settembre 2026. Non basta iniziare la procedura o salvare una bozza: ai fini dell’ammissione conta l’invio telematico completato entro il termine indicato dal Ministero. La rettifica è quindi particolarmente importante per chi aveva organizzato la preparazione sulla precedente scadenza del 15 settembre.
Prima dell’invio conviene verificare l’accesso al portale, la validità delle credenziali digitali e la disponibilità dei dati richiesti dalla procedura. È prudente non aspettare le ultime ore, perché eventuali problemi di autenticazione, caricamento o pagamento, quando previsto, possono rendere difficile completare la domanda in tempo. Al termine è utile conservare la ricevuta telematica e ogni comunicazione generata dal sistema.
Il decreto di modifica non introduce una nuova professione né sostituisce il bando originario: interviene sul termine previsto dall’articolo 4, comma 3, del decreto direttoriale n. 1/2026. Per questo i candidati devono leggere insieme il bando iniziale e l’avviso di rettifica, così da non trascurare requisiti e modalità già fissati.
Date e struttura delle prove
Le prove scritte sono calendarizzate per il 27 e 28 ottobre 2026. Il 27 ottobre è prevista la prova scritta in diritto del lavoro e legislazione sociale; il 28 ottobre si svolge la prova teorico-pratica in diritto tributario, con temi scelti dalla commissione esaminatrice.
L’esame comprende inoltre una prova orale. Il programma indicato dal Ministero include diritto del lavoro, legislazione sociale, diritto tributario ed elementi di ragioneria, con attenzione alla rilevazione del costo del lavoro e alla formazione del bilancio. Sono previsti anche elementi di diritto privato, pubblico e penale, oltre a ordinamento professionale e deontologia.
Le sedi indicate dal bando comprendono gli Ispettorati d’area metropolitana di Milano, Roma e Napoli e diversi capoluoghi, tra cui Torino, Bologna, Firenze, Bari, Cagliari, Palermo e Venezia. Sono inoltre previste sedi presso la Regione Siciliana e le Province autonome di Bolzano e Trento. L’assegnazione concreta e le istruzioni operative vanno controllate nelle comunicazioni ufficiali collegate alla procedura.
Cosa significa per chi si sta preparando
La proroga di quindici giorni non cambia il calendario delle prove: allunga il tempo per la candidatura, non quello tra iscrizione e scritto. Un piano efficace dovrebbe quindi separare due attività. La prima è amministrativa: completare la domanda, controllare i requisiti, verificare la ricevuta e seguire gli avvisi del portale. La seconda è didattica: ripassare gli istituti del diritto del lavoro, allenarsi su casi tributari e collegare la teoria agli adempimenti che riguardano il costo del lavoro.
Per la prova teorico-pratica può essere utile esercitarsi con tracce a tempo, esplicitando norme applicabili, passaggi logici e calcoli. Per l’orale, invece, è importante preparare risposte sintetiche ma complete e ripassare anche le materie meno centrali nella pratica quotidiana, come gli elementi di diritto penale e la deontologia.
Checklist per candidati e studi
Chi intende partecipare dovrebbe segnare quattro controlli: accesso con SPID o CIE, compilazione completa della domanda, invio entro le 14 del 30 settembre e conservazione della ricevuta. Dopo l’iscrizione, è bene verificare periodicamente il portale del Ministero per eventuali istruzioni sulle sedi, sulle commissioni e sull’organizzazione delle prove.
Gli studi professionali che seguono praticanti o collaboratori possono condividere la rettifica e distinguere chiaramente la scadenza della domanda dalle date d’esame. Un promemoria interno con il 30 settembre e il 27-28 ottobre riduce il rischio di confondere il termine amministrativo con il calendario delle prove.
La data di verifica di questo articolo è il 3 settembre 2026. In caso di aggiornamenti, fanno fede il bando, il decreto di rettifica pubblicato in Gazzetta Ufficiale e le comunicazioni del Ministero del Lavoro e del portale Servizi Lavoro.