Sicurezza sul lavoro

Cantieri Sicuri, la formazione INAIL arriva nei luoghi di lavoro: cosa cambia per imprese e lavoratori

Il progetto Cantieri Sicuri porta la formazione sulla prevenzione direttamente nei cantieri campani: obiettivi, destinatari e indicazioni operative.

Pubblicato il 11/09/2026 · Aggiornato il 11/09/2026 · Redazione BancaLavoro
Lavoratori edili partecipano a una formazione sulla sicurezza vicino a ponteggi e scale
Lavoratori edili partecipano a una formazione sulla sicurezza vicino a ponteggi e scale

La sicurezza nei cantieri non dipende soltanto dalle regole scritte nei documenti aziendali, ma anche dalla capacità di applicarle nel luogo e nel momento in cui si lavora. Per questo la Direzione regionale INAIL Campania ha presentato il progetto Cantieri Sicuri, un’iniziativa di formazione itinerante pensata per raggiungere direttamente i lavoratori nei cantieri.

Che cos’è il progetto Cantieri Sicuri

Il progetto è stato presentato il 9 settembre 2026 presso la sede del Formedil di Avellino, ad Atripalda. L’iniziativa è realizzata da INAIL Campania insieme a Formedil Avellino e Formedil Benevento e riprende un percorso avviato dalla Direzione regionale nel 2015. L’idea centrale è portare la cultura della prevenzione nei luoghi in cui si svolgono le lavorazioni, utilizzando un camper attrezzato come punto mobile per informazione e formazione.

La scelta è particolarmente adatta a un settore nel quale le condizioni operative possono cambiare rapidamente: un cantiere può modificarsi con l’avanzamento dei lavori, l’ingresso di nuove imprese, l’uso di macchinari diversi o la presenza di rischi legati a scavi, cadute, movimentazione dei materiali e interferenze tra squadre. Una formazione vicina al luogo di lavoro può aiutare a collegare le indicazioni generali alle situazioni concrete.

Perché la prevenzione sul campo è importante

La formazione obbligatoria resta quella prevista dalla normativa e deve essere organizzata dal datore di lavoro secondo ruolo, mansione e rischio. Il camper INAIL non sostituisce quindi gli adempimenti aziendali, i corsi richiesti o la valutazione dei rischi. Può però rafforzare l’attenzione su comportamenti e procedure che spesso fanno la differenza nella quotidianità: accesso alle aree di lavoro, uso corretto dei dispositivi di protezione individuale, ordine del cantiere, segnalazione dei pericoli e coordinamento tra imprese.

Il valore dell’iniziativa sta anche nel confronto. Lavoratori, preposti e responsabili possono sottoporre dubbi riferiti alle attività svolte, mentre le imprese hanno l’occasione di verificare se le istruzioni interne sono comprensibili e applicabili. La prevenzione diventa così un processo continuo, non un controllo concentrato soltanto sulla consegna di un attestato.

Chi è coinvolto e quali temi considerare

Il progetto si rivolge al mondo dei cantieri e, secondo la presentazione di INAIL Campania, punta a portare la formazione direttamente nei luoghi di lavoro. I contenuti da mettere al centro dipendono dal tipo di cantiere e dalle lavorazioni, ma una preparazione efficace dovrebbe considerare almeno i rischi più ricorrenti: lavori in quota, ponteggi e scale, scavi, attrezzature, impianti elettrici, movimentazione dei carichi, viabilità interna, rumore, polveri e gestione delle emergenze.

Non esiste una lista unica valida per ogni sito. Il coordinamento deve partire dal Piano di sicurezza e coordinamento quando previsto, dal Documento di valutazione dei rischi dell’impresa e dalle procedure consegnate alle squadre. Anche le imprese subappaltatrici devono conoscere le interferenze e le regole del cantiere nel quale operano.

Indicazioni pratiche per le imprese

Prima di aderire o partecipare a un’attività informativa, l’impresa dovrebbe aggiornare la mappa delle lavorazioni in corso e individuare i rischi che generano più domande tra gli addetti. È utile raccogliere segnalazioni e quasi incidenti, controllare che i dispositivi siano disponibili e adatti alla mansione e programmare brevi riunioni operative all’inizio del turno.

Il datore di lavoro deve inoltre verificare la formazione prevista per ciascun lavoratore, la validità degli aggiornamenti e l’eventuale necessità di addestramento pratico. Per i nuovi ingressi, la consegna delle istruzioni dovrebbe essere accompagnata da una verifica della comprensione, soprattutto quando sono presenti barriere linguistiche o mansioni che richiedono esperienza.

Cosa possono fare i lavoratori

Il lavoratore deve utilizzare correttamente attrezzature e dispositivi di protezione, seguire le istruzioni ricevute e segnalare subito condizioni pericolose, guasti o modifiche del cantiere. Prima di iniziare una lavorazione è utile fermarsi per controllare area, accessi, protezioni collettive e interferenze con altre squadre. In caso di dubbio, chiedere chiarimenti al preposto è parte della prevenzione: non è un rallentamento del lavoro.

Le informazioni su Cantieri Sicuri e sulle eventuali attività territoriali vanno verificate sui canali ufficiali di INAIL Campania e degli enti formativi coinvolti. Date, sedi e modalità di partecipazione possono dipendere dalla programmazione locale. La fotografia dell’articolo è una rappresentazione di una sessione di formazione sulla sicurezza in cantiere e non documenta l’iniziativa italiana.

Fonti